
Quello che vedete è il nuovo sito. Dopo due anni e mezzio di onorato servizio, il vecchio è andato in pensione ma resterà comunque accessibile. Vi farò sapere. Pazientate. Questo funzionerà meglio. State bene!
di Trasciatti il 23 agosto 2010 · 17 commenti
Quello che vedete è il nuovo sito. Dopo due anni e mezzio di onorato servizio, il vecchio è andato in pensione ma resterà comunque accessibile. Vi farò sapere. Pazientate. Questo funzionerà meglio. State bene!
tag: Sito, trasciatti
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Dopo Frate Indovino, Il Sesto Caio Baccelli, Il Bignami, Il Borzacchini e il Devoto-Oli, arriva Il Trasciatti. E' un calendario, un almanacco, un inventario di cose vecchie e inutili, un ricettacolo di scarti, di cose e libri dimenticati, di autori che non si leggono più o che non si sono mai letti. Ma è anche una specie di condominio dove sono stati invitati alcuni amici ad abitare, l'uno accanto all'altro, ma in completa indipendenza. Amici miei, voglio dire, fra loro magari neanche si conoscono. Così li posso avere tutti qui, vicini anche se lontanissimi, per fare delle belle chiacchiere inutili. Ognuno ha qualcosa di dimenticato nella testa, qualcosa di cui non parla mai con nessuno perché quasi si vergogna, o perché sa che tanto non lo stanno a sentire. Ebbene, questo è il luogo dove tirare fuori le vergogne. Io, per esempio, ho un mucchio di articoli che i quotidiani e i giornali in genere si sono ben guardati dal pubblicare. Non mi hanno neanche risposto. Potevano almeno dirmi, che so, "Guardi, a noi non ce ne frega niente del suo Francesco Franceschi difensore del Metastasio", che io invece amo tantissimo anche se non so nemmeno chi era. Però non me lo hanno neppure detto, son stati zitti. Hanno chiuso la redazione a chiave, e loro dentro zitti per paura di farsi sentire. Io lo sapevo che erano dentro, origliavo dalla porta e sentivo dei respiri di giornalisti ansiosi. Fumavano anche in silenzio, ma non osavano aprire le finestre per non fare rumore e tradirsi. Così la stanza è diventata una camera a gas e sono tutti morti asfissiati. Per colpa mia e della paura che avevano di Francesco Franceschi.
Alessandro Trasciatti è nato a Lucca nel 1965. Ha pubblicato "Prose per viaggiatori pendolari" (Mobydick, 2002), "La via dell'orco" (Trasciatti 2008) e varie plaquettes di versi e prose. Ha collaborato a "Paragone", "Poesia", "GenteViaggi".
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Prova di commento.
Replica di prova.
Ma perché il Trasciatti un po’ è in inglese e un po’ in italiano? Why leave a comment and not lasciate un commento? Or vice versa? Or both?
Oppure anche in francese e tedesco? E i commenti degli svedesi e degli ucraini non vi interessano?
Adesso vado a “sottomettere” my comment.
O my gosh! Could’nt I leave it free?
Best riguardi. Sorry, best regards .
Cirioooo!
gran bel rinnovamento, si respira aria nuova ai macelli! s
grazie. sì, qui hai macelli è tutto nuovo, stanno anche tirando giù un vecchio isolato, credo che ci verrà un beaubourg. ho visto sul sito del fatto quotidiano che è uscito un articolo su di te. non l’ho letto perché bisogna pagare 180 euro di abbonamento semestrale. per un articolo un po’ troppo.
Importante!! Sottolineo che tutti questi errori di ortografia e refusi sono voluti: “anni e mezzio”, “hai macelli”… se non la conoscessimo, esimio direttore, potremmo pensare che siano sviste… invece ho la sensazione che siano licenze poetiche… ma diciamolo, però, che si tratta di scelte letterarie, perché chi non la conosce potrebbe pensare che su questo sito si ignorano le basilari regole ortogrammatichesi, e a noi non ci va bene per niente che si pensi male del Lunario Inattuale. Mi scuso per la pernicioseria, la redazione Trasciatta.
Anche ciò è certamente vero. Girerò la questione al mio tecnico di fiducia. In realtà mi interessano molto i commenti delle svedesi e delle ucraine.
saluti saluti
il nuovo direttor Trasciatti
Aurora ha ragione, soprattutto se i macelli non li hai. Messaggio per Aurora, che non c’entra niente con gli orrori d’ortografia e di grammatica ma di traduzione sì. E poi riguarda un po’ il suo nome.
Un paio di mesi fa è nata la figlia di un carissimo amico che è stata battezzata AURORA. Allora mi è venuto in mente di ricercare un romanzo di Jack London, pubblicato nel 1928 da Sonzogno con il titolo “Radiosa Aurora”. Volevo regalarlo ai genitori pensando che Aurora fosse una radiosa fanciulla ma ho visto che il titolo originale era “Burning Daylight” e che non c’é nessuna Aurora. “Burning Daylight” vuol dire un’altra cosa ed è il soprannome dato al protagonista, cercatore d’oro e cacciatore. Incredibile la disinvoltura dei traduttori.
comunque volevo dire che una volta, se uno sparava una cazzata, magari gli ridevano dietro al bar e la cosa finiva lì. ora, se gianna nannini dice che si sente polisessuale, lo sanno subito dei milioni di persone e bisogna anche prenderla sul serio. proprio così: polisessuale. come polisemantico, polimorfo, polinestore, polimero, policarpo, polistil, policlinico, pollicino.
Polisessuale è un termine da chiarire. Vuol dire che ha più organi sessuali maschili e/o femminili sparsi in varie parti del corpo, oppure che tutto fa orgasmo, dalla banana al mandrillo?
Poveraccio il polibambino della Poligianna; di certo gli verrà riconosciuto subito il polidiritto di far causa alla polimadre per averlo polimesso al mondo.
Mi sa che al nuovo sito va male l’orologio: alle 19,24 di oggi stavo bagnando le piante in giardino. Mettetelo giusto che potrebbe servire da alibi.
Pace & bene.
Siamo regolati sull’ora di Greenuisch.
Orologio del sito sistemato!
e così il butazzi è sistemato!
bello!!
))
grazie. il sito non è ancora messo a regime. quando sarà messo a regime speriamo di non essere in un regime.
SIGNORE E SIGNORI, vorrei aggiungere alle considerazioni fatte fin qui che questo è un sito desueto (come tematiche) ma molto moderno nelle funzionalità: ogni articolo, come in ogni sitozzo che si rispetti, può essere spedito via mail, stampato in pdf, condiviso su facebook, su twitter e su google bookmars. Vi pare poco? Saluti e braci.